Come funziona
Il supplemento carburante nasce per trasferire al cliente le variazioni del prezzo del gasolio senza rinegoziare il listino a ogni oscillazione. Il contratto fissa una regola: una tabella che associa a ogni intervallo di prezzo del carburante una percentuale di supplemento, oppure una formula. A ogni aggiornamento, mensile o settimanale secondo il corriere, si legge un prezzo di riferimento e si applica la percentuale corrispondente: per il gasolio in Italia tipicamente il prezzo rilevato dal Ministero o quello del Bollettino petrolifero europeo, per le spedizioni aeree il prezzo del carburante avio.
I valori di listino in vigore, corriere per corriere, con la fonte ufficiale e lo storico. Osservatorio del supplemento carburante →
Tre elementi determinano l'importo: la percentuale del periodo, la base su cui si applica e il periodo di riferimento. Ognuno dei tre può essere sbagliato in fattura.
La percentuale
La percentuale deve essere quella prevista dalla tabella contrattuale per il periodo di riferimento. Alcuni contratti fissano una percentuale bloccata per tutta la durata, altri prevedono uno sconto sulla percentuale standard del corriere, altri ancora un tetto massimo. Il valore pubblicato sul sito del corriere è quello di listino: se hai negoziato condizioni diverse, la fattura deve rispettarle.
La base di calcolo
È il punto più delicato, e cambia da corriere a corriere. TNT dichiara che il supplemento si riferisce al costo della spedizione e non ai servizi accessori; UPS, FedEx e DHL Express lo applicano al trasporto e a un elenco preciso di supplementi, come la consegna al sabato, le aree remote o i colli fuori misura. Il contratto può restringere o allargare questa base. Se il sistema di fatturazione calcola il fuel su voci che non lo prevedono, l'errore è piccolo su ogni spedizione e grande sul totale.
| Caso | Nolo | Accessori esclusi dal fuel | Fuel 18% su | Importo fuel |
|---|---|---|---|---|
| Corretto | € 100 | € 15 | solo nolo | € 18,00 |
| Errato | € 100 | € 15 | nolo + accessori esclusi | € 20,70 |
La differenza è di 2,70 euro su una spedizione da 115 euro, cioè il 2,3% dell'intera fattura, su ogni spedizione, ogni mese.
Il periodo di riferimento
La percentuale va applicata in base alla data della spedizione, non a quella della fattura. Una fattura emessa a inizio mese per le spedizioni del mese precedente deve usare la percentuale del mese precedente o, per i corrieri che aggiornano ogni settimana, quella della settimana di ciascuna spedizione. Quando il carburante sale, applicare il periodo più recente fa pagare di più tutte le spedizioni a cavallo.
Gli errori più frequenti
- Percentuale di listino applicata al posto di quella negoziata, o sconto contrattuale sul fuel non recepito.
- Base di calcolo che include accessori esclusi dal contratto.
- Percentuale di un periodo sbagliato, mese o settimana, in particolare sulle fatture emesse nei primi giorni del mese.
- Fuel applicato a servizi che il contratto esclude, come le giacenze o i servizi a valore.
- Percentuale bloccata in contratto ma applicata come variabile, o viceversa.
- Doppia applicazione: fuel già incluso nella tariffa all-in e riaddebitato come voce separata.
Come ricalcolarlo
- Recupera la tabella o la clausola contrattuale sul carburante e la percentuale valida per il periodo delle spedizioni.
- Nel dettaglio spedizioni, individua per ogni riga il nolo, gli accessori e l'importo del fuel.
- Dividi il fuel per il nolo: se il risultato è la percentuale contrattuale, la base è corretta. Se è più alto, la base include qualcos'altro.
- Ripeti su una decina di righe con accessori diversi: l'errore di base emerge subito, perché il rapporto cambia da riga a riga.
- Verifica le spedizioni a cavallo tra due periodi, fine e inizio mese o fine e inizio settimana, per il problema del periodo di riferimento.
Il fuel è una buona cartina di tornasole. Se qui i conti tornano, di solito il listino è caricato bene nel sistema del corriere. Se non tornano, conviene controllare anche tutto il resto, perché raramente l'errore è uno solo.
