Come funziona
Il supplemento carburante nasce per trasferire al cliente le variazioni del prezzo del gasolio senza rinegoziare il listino a ogni oscillazione. Il contratto fissa una regola: una tabella che associa a ogni intervallo di prezzo del carburante una percentuale di supplemento, oppure una formula. Ogni mese il corriere legge un prezzo di riferimento, in Italia tipicamente quello pubblicato dal Ministero o un indice interno, e applica la percentuale corrispondente.
Tre elementi determinano l'importo: la percentuale del mese, la base su cui si applica e il mese di riferimento. Ognuno dei tre può essere sbagliato in fattura.
La percentuale
La percentuale deve essere quella prevista dalla tabella contrattuale per il mese di riferimento. Alcuni contratti fissano una percentuale bloccata per tutta la durata, altri prevedono uno sconto sulla percentuale standard del corriere, altri ancora un tetto massimo. Il valore pubblicato sul sito del corriere è quello di listino: se hai negoziato condizioni diverse, la fattura deve rispettarle.
La base di calcolo
È il punto più delicato. Il supplemento si applica di norma al solo nolo, cioè alla tariffa di trasporto. Alcuni contratti lo estendono ad alcuni accessori, altri lo escludono espressamente dai servizi come contrassegno, assicurazione o giacenza. Se il sistema di fatturazione lo calcola sul totale riga anziché sul nolo, l'errore è piccolo su ogni spedizione e grande sul totale.
| Caso | Nolo | Accessori | Fuel 18% su | Importo fuel |
|---|---|---|---|---|
| Corretto | € 100 | € 15 | solo nolo | € 18,00 |
| Errato | € 100 | € 15 | nolo + accessori | € 20,70 |
La differenza è di 2,70 euro su una spedizione da 115 euro, cioè il 2,3% dell'intera fattura, su ogni spedizione, ogni mese.
Il mese di riferimento
La percentuale va applicata in base alla data della spedizione, non a quella della fattura. Una fattura emessa a inizio mese per le spedizioni del mese precedente deve usare la percentuale del mese precedente. Quando il carburante sale, applicare il mese corrente fa pagare di più tutte le spedizioni a cavallo.
Gli errori più frequenti
- Percentuale di listino applicata al posto di quella negoziata, o sconto contrattuale sul fuel non recepito.
- Base di calcolo che include accessori esclusi dal contratto.
- Percentuale del mese sbagliato, in particolare sulle fatture emesse nei primi giorni del mese.
- Fuel applicato a servizi che il contratto esclude, come le giacenze o i servizi a valore.
- Percentuale bloccata in contratto ma applicata come variabile, o viceversa.
- Doppia applicazione: fuel già incluso nella tariffa all-in e riaddebitato come voce separata.
Come ricalcolarlo
- Recupera la tabella o la clausola contrattuale sul carburante e la percentuale valida per il mese delle spedizioni.
- Nel dettaglio spedizioni, individua per ogni riga il nolo, gli accessori e l'importo del fuel.
- Dividi il fuel per il nolo: se il risultato è la percentuale contrattuale, la base è corretta. Se è più alto, la base include qualcos'altro.
- Ripeti su una decina di righe con accessori diversi: l'errore di base emerge subito, perché il rapporto cambia da riga a riga.
- Verifica le spedizioni degli ultimi e dei primi giorni del mese per il problema del mese di riferimento.
Il fuel è una buona cartina di tornasole. Se qui i conti tornano, di solito il listino è caricato bene nel sistema del corriere. Se non tornano, conviene controllare anche tutto il resto, perché raramente l'errore è uno solo.
